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La cammella PDF Stampa E-mail
martedì 18 novembre 2008
In un fortino della Legione Straniera un mattino arriva il nuovo comandante e lo accoglie un capitano per fargli fare il giro della caserma.
“Signor comandante, quelli a destra sono gli alloggi degli ufficiali, a sinistra ci sono quelli della truppa, quella è la mensa e quella l’armeria…”
Arrivati alla piazza d’armi il Comandante nota in un angolo del piazzale una tenda beduina: ”cosa c’è dentro quella tenda?” domanda al capitano.
“Signor comandante, c’è la cammella” risponde questi.
“E mi dica capitano, che ve ne fate di una cammella?”
“Guardi signor comandante, siamo in mezzo al deserto, tutti maschi, il paese più vicino è a trenta chilometri e quando ci viene un ‘pensiero’ abbiamo la cammella.”
Il comandante stupito e inorridito ingiunge al suo sottoposto di fare sparire la cammella subito, ma il capitano insiste: ”Mi creda, mi dia retta, quando anche lei sentirà la necessità, avere la cammella a disposizione l’aiuterà. Non me la faccia togliere, aspetti un po’ di tempo!”
Anche per non sembrare fin da subito eccessivamente formale, il comandante acconsente di tenere la cammella per un’altra settimana e saluta il capitano.
Dopo qualche giorno, una notte il comandante si rigira nel letto e sente il desiderio che gli brucia; prova a non pensarci ma non serve a nulla: ha bisogno di una donna. Donne come detto al forte non ce ne sono e l’ardore non passa.
Decide così di ricorrere alla cammella. Scende, entra nella tenda e la vede: è bruttissima, spelacchiata e puzza da morire. Ma il desiderio è più forte dello schifo, si avvolge il viso nella maglia per non vedere né sentire puzza e compie l’immane compito. Appena finito torna subito a letto ed essendosi alleggerito si riesce ad addormentare serenamente.
Il giorno seguente durante l’adunata il comandante apostrofa il capitano:
“Capitano, devo ammettere che aveva proprio ragione, ieri sera ho dovuto ricorrere alla cammella”
“Son contento signor comandante, e mi dica quanto ci ha messo?”
“Ma che domande… che ne so, cinque minuti forse…”
“Solo cinque minuti??? Ma come!”
“Ma scusi capitano voi quanto ci mettete?”
“Be’ almeno cinque sei ore”
“Cinque sei ore?! Che schifo! Cosa fate le coccole con la cammella?”
“Ma quali coccole signor comandante! Allora: prendi la cammella, vai in paese, trova una donna, agisci poi il tempo di rientrare…meno di cinque ore è impossibile!!”
nando
Ultimo aggiornamento ( sabato 29 novembre 2008 )
 
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